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Gianni Ferracuti: Modernismo: teoria e forme dell’arte nuova

 

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Gianni Ferracuti: Modernismo: teoria e forme dell’arte nuova, Meriterránea, Centro di Studi Interculturali, Dipartimento di Studi Umanistici, Università di Trieste 2010

Quadro storico, p. 9

La rivalutazione dell’immaginazione e del sentimento nel romanticismo, p. 27

La riflessione sul realismo, p. 36

Nascita dell’arte nuova, p. 50

Realismo e simbolismo, p. 64

La cosiddetta generazione del 98 e il modernismo, p. 87

Miguel de Unamuno, p. 108

Il Novecentismo, p. 26

L’immagine disumanizzata, p. 151

Il superamento del romanticismo era avvenuto sotto la spinta di un’esigenza di realismo: il naturalismo francese era stato la manifestazione più evidente di una nuova sensibilità, estranea al clima romantico. Però il suo realismo così marcato e specializzato, al punto da pensare al testo letterario come a una descrizione in termini scientifici della realtà sociale e psicologica dei personaggi, suscita un dibattito molto articolato sia sull’effettivo valore di questo realismo (si pensi alle obiezioni mosse a Zola da parte degli autori spagnoli), sia sull’opportunità che anche altri aspetti della realtà, più sfuggenti, misteriosi e ideali, potessero interessare la creazione estetica. In altri termini, c’era altra materia d’arte fuori dai temi cari al naturalismo? E, in caso di risposta affermativa, era possibile occuparsene senza tornare alle forme dell’arte e della letteratura romantiche? A seguito di queste domande vengono elaborate nuove idee estetiche e compaiono opere non riconducibili alla letteratura precedente: prende, cioè, avvio una nuova epoca che per ora chiamiamo arte nuova o nuova letteratura.

La prima caratteristica di questa nuova fase è che essa propone un profondo cambiamento nel modo di intendere il realismo, sconvolgendo nozioni che sembravano consolidate da secoli. Apparentemente è abbastanza agevole distinguere un’opera realista da una di fantasia: una leggenda di fantasmi è frutto dell’immaginazione, e con questa parola intendiamo la creazione di un mondo poetico e di una vicenda che non esistono nella realtà quotidiana in cui si svolge la nostra vita. Però, in questa realtà quotidiana, ci sono molti elementi che, pur essendo indiscutibilmente reali, non sono facilmente descrivibili, non presentano una materialità che si possa ritrarre, e debbono essere piuttosto allusi, evocati. Esiste una zona della realtà che non appare all’osservazione semplicemente aprendo gli occhi, ma richiede uno sforzo di ricerca, una volontà di conoscenza, di interpretazione dei dati; per esprimere artisticamente tale zona (sentimenti, sogno, aspirazioni, valori…) occorre elaborare tecniche nuove.

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