Con la revisione dei testi, iniziata nel giugno 2004, è stato adottato il formato pdf per i testi. I documenti pdf sono normalmente letti dai programmi di navigazione come Internet Explorer, Netscape, Firefox o altri. Qualora ciò non avvenisse, occorre procurarsi il modulo (plug in) gratuito che consente a tali programmi di visionarli (si veda www.acrobat.com, o qualunque rivista mensile dedicata al vostro sistema operativo).

Naturalmente, è possibile salvare i documenti su disco rigido (questo è consigliabile nel caso il proprio computer disponga di poca memoria), per aprirli in seguito con il programma Acrobat Reader, anch'esso gratuito e probabilmente già presente nel vostro disco rigido (eventualmente lo si trova su www.acrobat.com, o nei cd allegati a qualunque rivista di informatica).

I testi sono predisposti per la stampa fronte retro, ma nulla impedisce di stampare a fogli singoli. Ricordate che potete decidere quante e quali pagine stampare, in particolare se desiderate risparmiare l'inchiostro a colori richiesto dalle copertine dei testi.

Alcuni testi di notevole lunghezza (oltre i 300 kb) sono disponibili anche in versione compressa nel formato zip. Se il vostro sistema operativo non li decomprime automaticamente, procuratevi un qualunque programma gratuito di decompressione.

I testi classici vengono distribuiti in formato rtf compresso zip. Il formato rtf può essere letto con qualunque programma di scrittura e usato come un normale documento di testo.

Attraverso riviste come PCOpen potete procurarvi programmi alternativi a Microsoft Office, del tutto gratuiti, come PC602, Easy Office, Open Office, oppure altri programmi come Mozilla Firefox, alternativo a Explorer, o utilità per la conversione e il download dei documenti

 

Per ogni chiarimento, rivolgetevi al Bolero usando l'indirizzo:
ferracuti@gmail.com