Vaccini e decessi

Oggi in FVG c’è stato il primo decesso per covid da quando la regione è in zona bianca. Nei titoli del tgr la notizia veniva data senza enfasi, per cui ho aspettato di sentire il servizio per confermare i miei sospetti: il pover’uomo era stato vaccinato circa due mesi fa.
 
In effetti, la notizia del giorno dovrebbe essere che anche i vaccinati muoiono. Abbiamo letto tutti i titoli allarmistici secondo cui il 99% dei decessi covid negli ultimi sei mesi era di persone non vaccinate; chi ha approfondito e cercato, ha trovato (sul Corriere della Sera, non in blog demenziali) una notizia diversa dal titolo: su 100 decessi, 1,2 sono di persone che hanno completato il ciclo vaccinale; il resto è dovuto a una percentuale x di vaccinati con una sola dose e una percentuale y di persone anziane molto malate. Insomma, la notizia non data era semplicemente questa: 1,2% di decessi è di persone con ciclo vaccinale completato.
 
Abbiamo anche letto nei giorni scorsi di una povera bambina di 11 anni morta di covid per colpa di genitori no vax che, per quanto razionali si possa essere, abbiamo odiato dal profondo del cuore. Scopriamo ora, sempre nelle pagine interne e leggendo l’articolo, che i genitori non erano affatto no vax, anzi sono particolarmente impegnati in iniziative sanitarie, e che la bambina, affetta da una grave patologia precedente, non poteva essere vaccinata.
 
Potremmo riempire volumi con esempi di informazione falsa, da quotidiani nazionali e radio e tv, così come potremmo deridere le contraddizioni delle misure di emergenza, a partire dal fatto che, nelle mie prossime vacanze, potrò prendere il cappuccino a colazione nell’albergo, seduto al tavolo, ma se a metà mattina mi viene voglia di un caffè sul corso del paese, potrò farlo solo stando in piedi, perché per sedemi serve il passaporto. O debbo farmelo portare seduto sulle panche della parrocchia di San Pio… ma tutto questo è poco utile.
 
Io non sono no vax in via di principio. Esaminate le cose senza pregiudizi, credo che questi vaccini non diano alcuna garanzia assoluta di evitare la malattia, siano anzi pericolosi, smuovono interessi di miliardi di euro e dollari, sono usati politicamente in un modo che andrebbe analizzato con attenzione, e che non esistano le condizioni etiche e politiche per renderli obbligatori.

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