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	<title>Andalusia &#8211; Il Bolero di Ravel</title>
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		<title>L&#8217;invenzione del romanzo</title>
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					<description><![CDATA[Raccontare la modernità: la resistenza intellettuale dei conversi spagnoli e l&#8217;invenzione del romanzo, tratto da Gianni Ferracuti, Cansóse el cura de ver más libros&#8230; Identità nascoste e negate nella letteratura spagnola dei secoli d’oro, disponibile in edizione a stampa su Amazon «Con la distruzione della Spagna (Hispania, Sepharad, al-Ándalus) si crea qualcosa di radicalmente nuovo. A prima vista si potrebbe dire – è stato detto tante volte – che delle tre tradizioni, due sono espulse, sradicate cacciando le persone che ne erano interpreti, e una rimane, in una sorta di semplificazione: i cristiani che c&#8217;erano prima sarebbero, culturalmente parlando, gli stessi cristiani che restano dopo, avendo cacciato ebrei e musulmani. Invece, a uno sguardo più accurato, si scopre meglio la vera causa del trauma: le tre componenti (cristiana, ebraica, islamica) scompaiono tutte e tre! La cultura cattolica che rimane padrona della Spagna dopo le espulsioni è molto diversa dalla cultura cattolica che conviveva con ebrei e musulmani – talmente diversa che fa fatica a riconoscersi ed entra in crisi di identità: si arrocca in una difesa estrema del cattolicesimo, diventa, come si suol dire, più papista del papa, si presenta con un&#8217;immagine di durezza, intransigenza, assoluta sicurezza della propria identità e dei propri valori, un&#8217;immagine talmente forte ed esasperata da rivelarsi come una maschera nevrotica, che nasconde insicurezza». Scarica il pdf gratuito]]></description>
		
		
		
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		<title>«Un po&#8217; serpente e un po&#8217; gatta in amore»: Flamenco e identità andalusa dalle origini a García Lorca</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Dec 2022 16:38:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gianni Ferracuti: «Un po&#8217; serpente e un po&#8217; gatta in amore»: Flamenco e identità andalusa dalle origini a García Lorca La complessa tradizione del flamenco (canto, musica e ballo) si organizza nel corso di un lungo processo di elaborazione sotterranea a seguito del &#8220;travaso&#8221; nel mondo gitano di consistenti gruppi di moriscos spagnoli: colpiti dal decreto di espulsione del 1609, essi si nascondono negli accampamenti di zingari, si confondono con loro e permettono la fusione delle tradizioni musicali arabo-andaluse con quelle che i gitani traevano dall&#8217;Oriente. Verso la fine del XVIII secolo, quando ai gitani vengono riconosciuti, se non tutti, almeno i principali diritti di cittadinanza e viene abolita, almeno formalmente, la loro discriminazione nel mondo del lavoro, la tradizione flamenca diventa visibile anche per i non gitani ed è possibile assistere a canti e balli che prima si svolgevano solo nei loro accampamenti. Ben presto il flamenco diventa oggetto sia di studi scientifici sia di un interesse politico, che lo interpreta come elemento essenziale dell&#8217;identità andalusa, come una sorta di cordone ombelicale che lega il presente all&#8217;Andalusia musulmana e al Regno di Granada, nel quadro di rivendicazioni autonomiste e istanze federaliste. Tra la fine dell&#8217;Ottocento e i primi del Novecento il flamenco vive un periodo d&#8217;oro, grazie alla sua diffusione nei &#8220;café cantantes&#8220;, alla presenza di artisti di altissimo livello, e a un&#8217;oggettiva sintonia con gli ambienti artistici e letterari d&#8217;avanguardia (il &#8220;modernismo&#8221; spagnolo), ma tale successo non è sufficiente ad abbattere pregiudizi e ostilità nei confronti di questa tradizione artistica o dei luoghi, presuntivamente malfamati, in cui si svolgono gli spettacoli. La polemica tra flamenchismo e antiflamenchismo è ininterrotta fino al Concorso di cante jondo di Granada, del 1922, organizzato da Federico García Lorca e da Manuel de Falla, compositore spagnolo di fama internazionale. Svoltasi tra mille polemiche, tale manifestazione segna il riconoscimento ufficiale del valore culturale del flamenco, che oggi è considerato dall&#8217;Unesco patrimonio immateriale dell&#8217;umanità. Scritto in modo chiaro e ameno, anche sottolineando con ironia l&#8217;umorismo involontario dei detrattori del flamenco, il libro ne ripercorre la storia dalle origini al 1922, ricostruisce grazie alle fonti dell&#8217;epoca gli ambienti, i personaggi e il folclore legato alle &#8220;juergas&#8221; flamenche, e presenta una preziosa selezione di testi in traduzione italiana, di Blas Infante, Federico García Lorca, Manuel de Falla, Ramón Gómez de la Serna, e di articoli collegati al Concurso de Cante Jondo di Granada del 1922.]]></description>
		
		
		
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		<title>Gianni Ferracuti: Il duende, il sacro e la poesia: flamenco e avanguardia nell&#8217;estetica di Federico García Lorca</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Nov 2022 15:54:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gianni Ferracuti Il duende, il sacro e la poesia: flamenco e avanguardia nell&#8217;estetica di Federico García Lorca In Juego y teoría del duende, conferenza letta per la prima volta a Buenos Aires nel 1933, García Lorca definisce una connessione, poi divenuta pressoché indissolubile, tra l’autentica arte del flamenco (canto, ballo, e toque, ovvero esecuzione musicale) e una condizione emozionale dell’artista che si realizza a seguito dell’ “irruzione del Duende”, cioè una forma, tutta da precisare, di invasamento o enthousiasmos che ha somiglianze con l’esperienza del dionisiaco. La critica si è chiesta fino a che punto questa esperienza interiore del Duende fosse effettivamente, al tempo di García Lorca, una nozione comune nell’ambiente del flamenco, o se invece non sia stato proprio lo stesso poeta a crearne il mito, magari sistematizzando e ampliando dei riferimenti occasionali a duendes presenti nella tradizione popolare andalusa. In realtà, García Lorca compie un&#8217;operazione più complessa. Partendo da un&#8217;esperienza di tipo dionisiaco, attraverso cui si esprime l&#8217;arte flamenca, procede a un confronto con l&#8217;ispirazione caratteristica della poesia classica (o classicista), raffigurata nella Musa e quella caratteristica del romanticismo, raffigurata nell&#8217;Angelo: Angelo, Musa e Duende sono tre diverse esperienze del processo creativo e in ciascuna ha un ruolo determinante una dimensione della personalità: la razionalità (apollinea) nel caso della Musa, il trasporto emotivo, psicologico, nel caso dell&#8217;Angelo, e nel caso del Duende l&#8217;intera dimensione fisica della persona che, per essere carne, è anche al tempo stesso psiche e intelletto. Distinto e contrapposto per molti versi al classicismo e al romanticismo, il carnale flamenco è il punto di partenza di una completa teoria estetica d&#8217;avanguardia. Più ancora, per le caratteristiche della sua concezione dell’arte, García Lorca deve affrontare l’analisi della persona umana descrivendone la fisicità, la carne vivente, come aperta verso l’esterno al mondo reale e verso l’interno a una interiorità personale che, nelle sue ultime propaggini, comunica con il divino e in tale contatto trova la sua autenticità e la sua origine. Di particolare interesse riguardo a questo tema è il confronto tra la visione lorchiana e la concezione tripartita della persona &#8211; vitalità, psiche e spirito &#8211; formulata da José Ortega y Gasset in un saggio degli Anni Venti, Vitalidad, alma, espíritu. I tre piani dell’arte, della realtà (che comprende la persona come un frammento dell’esistente), del divino su cui tutto poggia, sono strettamente articolati e il loro punto di fusione è espresso nell’immagine dell’irruzione del Duende: non un’entità estranea che si impossessa dell’individuo, bensì la riscoperta, con un’esperienza vissuta, della propria autenticità e, di conseguenza, dell’originalità della propria arte. Oltre al commento l&#8217;autore presenta una nuova traduzione annotata delle due conferenze di García Lorca dedicate al flamenco: quella  sul Duende e El cante jondo, primitivo canto andaluz, pronunciata in occasione del Concurso de cante jondo organizzato da Manuel de Falla, da Lorca e da altri scrittori d&#8217;avanguardia a Granada nel 1922, con cui inizia la rivalutazione del flamenco e viene rivendicata la sua piena dignità artistica.]]></description>
		
		
		
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		<title>Studi Interculturali 23/2022</title>
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		<pubDate>Sun, 29 May 2022 16:43:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Disponibile online in pdf gratuito il volume 23/2022 di Studi Interculturali, con il seguente contenuto: Massimo Piermarini: Le porte aperte della storia: Il “ritorno della storia” dopo la &#8220;fine della storia&#8221;: il conflitto in Ucraina come punto di svolta e le sue implicazioni culturali Pier Francesco Zarcone: Il problema indigeno nel Messico Gianni Ferracuti: Sancio Panza e il socialismo  Massimo Piermarini: Il sangue, l’agonia e la verità nel pensiero di Miguel de Unamuno   Silvia Gant: Ritmo y memoria. La reescritura de los mitos en la poesía femenina del siglo XX del Cono Sur hispanoamericano, con respecto a Delmira Agustini, Juana de Ibarbourou, Alfonsina Storni y Gabriela Mistral (parte primera)   Beatrice Cucchisi: Entre salvación y perdición: la mujer y el amor en las Rimas y Leyendas de Gustavo Adolfo Béquer Cecilia del Carmen Valenzuela: Unamuno. Alrededor del estilo Scarica il pdf gratuito]]></description>
		
		
		
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		<title>Studi Interculturali 23/2022</title>
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		<title>Studi Interculturali: tutti i volumi e i Quaderni</title>
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					<description><![CDATA[Rivista semestrale a cura del Centro di Studi Interculturali Mediterránea Dipartimento di Studi Umanistici Università di Trieste. Studi Interculturali # 21, 2021 Gianni Ferracuti: Flamenco, avanguardia e metafisica nel “duende” di García Lorca Pier Francesco Zarcone: Ascesa, apogeo e fine della Revolução dos Cravos in Portogallo David Kamhi: Sobre la lengua de los judíos sefardíes   Pier Francesco Zarcone: Problemi inerenti alla Bibbia Ilinca Ilian: rec. di Viorica S. Constantinescu, El hebreo estereotipo &#8211; Ensayo de historia cultural, Ed. Institutul European, Iaşi (Rumania), 2013 Scarica il pdf gratuito Studi Interculturali # 20, 2020 Pier Francesco Zarcone: L’ontologia di Mollā Sadrā: Essere ed Esistenza nella Filosofia Sciita  Gianni Ferracuti: Don Giovanni: Il mito europeo del conflitto tra etica ed estetica Ottavio Di Grazia: Qohelet   Gianni Ferracuti: Il Mito come Scoperta del Divino in Unamuno e Vico Pier Francesco Zarcone: Islām e Modernità: il Caso dell’Irān Indice dei volumi 1-20 Scarica il pdf gratuito Las comunidades transnacionales en la España contemporánea. Sefardíes y Pieds-noirs. Identidades y representaciones. Coordinado por Davide Aliberti y Mariana Domínguez Villaverde Davide Aliberti, Mariana Domínguez Villaverde: Presentación Michel Peraldi: De lo colonial a lo transnacional, transformaciones del espacio migratorio Magreb &#8211; Europa Mariana Domínguez Villaverde: Los pieds-noirs en España entre arraigo y movimiento Davide Aliberti: Las migraciones judías en la España contemporánea. De lo diaspórico a lo transnacional (1840-2000) Pedro Correa Martín-Arroyo: La España franquista y la crisis de refugiados europeos (1939-44): persecución, arresto, y extradición Ewa Tartakowsky: Transnacionalismo y pluralidad de arraigos identitarios: literatura de los judíos del Magreb en Francia Esther Bendahan Cohen: Sefarad, un vínculo entre España y Marruecos Scarica il pdf gratuito &#160; Studi Interculturali #18, 2019 Pier Francesco Zarcone: Scegliere la sconfitta: La II Repubblica spagnola nella guerra civile Ana Cecilia Prenz Kopušar: Marcos Antonio Kappus y Eusebio Kino, dos jesuitas centroeuropeos en Nueva España entre descubrimientos geográficos y globalización Ottavio di Grazia: Ebraismo e modernità in Las luminarias de Janucá di R. Caninos Assens Gianni Ferracuti: Bradomín in Luces de bohemia: un gioco letterario Claudia De Sossi: Autorialità e rivoluzione: la questione autoriale nella scrittura collettiva  Scarica il pdf gratuito &#160; Studi Interculturali #17, 2019 In memoriam Manuel Rossini Ottavio di Grazia: Ascolto e azione: sul libro dell’Esodo Gianni Ferracuti: Il Politico e l’idea di nazione: intorno a Mirabeau el político di Ortega y Gasset Pier Francesco Zarcone: Lo spegnersi del Messico post-rivoluzionario Rosanna Pozzi: La città nella lirica di Mario Luzi: presenza costante in dinamico mutamento Anna Annichiarico: Centri di culto panjabi nella Valle del Chiampo: riadattamenti e seconde generazioni Claudio Prencis: Una dedica gioiosa per Gioconda Belli Davide Aliberti: Lingua viva o «museo vivente»? Le principali innovazioni lessicali, morfologiche e fonologiche del giudeo-spagnolo Ksenija Radovic: El orden simbólico de la madre  en Las genealogías de Margo Glantz Simona Cipolletta: Carmen de Burgos Scarica il pdf gratuito Studi Interculturali 16, 2018 Studi Interculturali 15, 2018 Studi Interculturali 14, 2017 Studi Interculturali 13, 2017 Studi Interculturali 12, 2017 Studi Interculturali 11, 2016 Studi Interculturali 10, 2016 Studi Interculturali 9, 2015 Studi Interculturali 8, 2015 Studi Interculturali 7, 2015 Studi Interculturali 6, 2014 Studi Interculturali 5, 2014 Studi Interculturali 4, 2014 Studi Interculturali 3, 2013 Studi Interculturali 2, 2013 Studi Interculturali 1, 2013 Studi Interculturali 0, 2012 &#160; i Quaderni 5, 2018 Gianni Ferracuti Scripta volant: identità personale, identità culturale ed equivoco tradizionalista Sommario Presentazione Identità personale, identità culturale ed equivoco tradizionalista Disponibile a breve sul bookshop dell&#8217;autore &#160; i Quaderni 4, 2017 Gioconda Belli: Donna in prima linea: Piccola antologia poeticaSaggio introduttivo e traduzione italiana a cura di Claudio Prencis Claudio Prencis: La donna in prima linea: l’opera letteraria di Gioconda Belli La narrativa La poesia Gioconda Belli, una donna tra le donne: intervista a cura di Claudio Prencis Gioconda Belli: Antologia poetica Scarica il pdf gratuito &#160; i Quaderni 3, 2017 Filtered Glimpses of a War Remembered: Intercultural Studies on the Memory of the Great War, a cura di Mario Faraone Mario Faraone: Filtered Glimpses of a War Remembered: Intercultural Studies on the Memory of the Great War Introduction Austin Riede: Community, Masculinity, and National Identity in Lewis Grassic Gibbon’s Sun-set Song Mario Faraone: “I Suppose Everything’ll Go On Much The Same”: Christopher Isherwood, la ricerca del padre e la memoria della Grande Guerra Carina Ionela Brânzila: Stories and Story-Telling in the First World War Olga Mäeots: The Harvest of Bloody Seeds: Russian Pedagogues Against War Propaganda Rosanna Pozzi: La strumentalizzazione propagandistica della figura femminile in alcuni giornali di trincea Caterina Martino: La Grande Guerra delle immagini. Fotografie choc e immunizzazione dell’orrore Serena Quagliaroli: Un’arte per la memoria: monumenti piacentini ai caduti della Grande Guerra Gorica Majstorović: The Politics of World War I Commemoration and Biljana Srbljanović’s Mali Mi Je Ovaj Grob Mario Faraone: “Al è un suicidi, siôr comandant!”: i fucilati di Cercivento in “Chê âte guere… la guere da int”, testo teatrale di Celestino Vezzi e Bruno Craighero “Chê âte guere… la guere da int”, testo teatrale di Celestino Vezzi e Bruno Craighero Scarica il pdf gratuito &#160; i Quaderni 2, 2017 Gianni Ferracuti, Il flamenco e l’identità culturale andalusa: Blas Infante, Federico García Lorca, Manuel de Falla, Ramón Gómez de la Serna, il Concurso de cante jondo di Granada (1922) Il flamenco e l’identità andalusa Deblica barea: la tradizione segreta del flamenco Un po’ serpente e un po’ gatta in amore: flamenco e antiflamenchismo nella stampa di fine Ottocento Il Concurso de cante jondo di Granada (1922) Una teoria sul gioco del duende Testi di Serafín Estébanez Calderón, Blas Infante, Manuel de Falla, Federico García Lorca, Ramón Gómez de la Serna disponibile su AMAZON in formato kindle o in versione cartacea Leggi la recensione &#160; i Quaderni 1, 2017 Gianni Ferracuti Physis: L&#8217;origine e le differenze: Sommario Dio e le religioni: sul problema filosofico della storia delle religioni in Zubiri L’Arkhé e il suo divenire. Prima parte: La struttura dinamica della realtà L’Arkhé e il suo divenire. Seconda parte: L’Arkhé ovvero la Physis Disponibile in ebook kindle e volume cartaceo dell&#8217;autore &#160; Mediterránea: antologia di articoli Giovanna Digovic: L’uso della simbologia, dei segni e degli archetipi in Gaudí. Ilenia Martin: I romanzi polizieschi di Alicia Giménez-Bartlett Ilenia Martin: Los pájaros de Bangkok di Manuel Vázquez Montalbán Gianni Ferracuti: Le due memorie, Montalbán e Cercas Elisabetta Balzan: I paradisi artificiali: L&#8217;hashish e l&#8217;oppio visti da Baudelaire. Ivan Buukliev: Dora Gabé Antonio Casamento: Paria e desterrados nella selva di Quiroga. Laura Gandolfi: Elementos fantásticos como subversión del orden convencional en Claribel Alegría Jasmin Džindo: Formazione delle parole:grammatica generativa di Sergio Scalise Scarica il pdf gratuito &#160; Mediterranea 3, 2008 Nicoletta Lizzi: Per una poetica senza purezza: Poesia e prosa in Ernesto Guevara Cecilia Nicolai:Ernesto Cardenal, poeta, monaco, rivoluzionario Scarica il pdf gratuito &#160; Mediterránea 4, 2008 Marco Pauletto: La psicanalisi cervantina, Ovvero come lautore e l‟eroe entrarono in analisi Paolo Quaia: Letteratura e filosofia in Unamuno Sara Farenzena: Il fantastico gagliego nei racconti di José María Castroviejoù Mia Ralza: Il realismo magico di Isabel Allende Scarica il pdf gratuito &#160; Gianni Ferracuti: Modernismo: teoria e forme dell’arte nuova, Meriterránea 8, 2010 Sommario Quadro storico, p. 9 La rivalutazione dell&#8217;immaginazione e del sentimento nel romanticismo, p. 27 La riflessione sul realismo, p. 36 Nascita dell&#8217;arte nuova, p. 50 Realismo e simbolismo, p. 64 La cosiddetta generazione del 98 e il modernismo, p. 87 Miguel de Unamuno, p. 108 Il Novecentismo, p. 26 L&#8217;immagine disumanizzata, p. 151 Disponibile a breve nel Bookshop dell&#8217;autore &#160; Gianni Ferracuti: Cansóse el cura de ver más libros… Identità nascoste e negate nella letteratura spagnola dei secoli d’oro, Meriterránea 10, 2011 Un autore unico per la Celestina, pp. 7-26 Raccontare la modernità: la resistenza intellettuale dei conversi spagnoli  e l&#8217;invenzione del romanzo, pp. 27-49 Don Chisciotte e l&#8217;islam, pp. 50-74 Quattro idee sul barocco, pp. 75-89 L’«Abencerraje» e il pirata inutile: come sopravvivere in un mondo barocco e gettare le basi della rivoluzione francese, pp. 90-98 La famosa comedia del Nuevo Mundo descubierto por Cristóbal Colón: una interpretazione critica di Lope de Vega, pp. 99-107 Invito a cena col morto: Don Giovanni Tenorio tra macabro e comico, pp. 108-125 Disponibile a breve nel Bookshop &#160; Mediterránea 11, 2011 Gianni Ferracuti: &#8220;La emoción interior y el gesto misterioso&#8221;:i racconti galanti di  Valle-Inclán Sara Moretton: Antígona de María Zambrano Ksenija Radovic: Vida, muerte y pasión del corazón en El rastro de Margo Glantz Scarica il pdf gratuito &#160; Mediterránea 12, 2011 Giulio Ferracuti: Islam: elezioni e democrazia Angela Dolcetti: Letteratura poliziesca in Catalogna. Alicia Giménez-Bartlett e Pablo Tusset Laura Facchinetti: María Zambrano, filósofa del sentir Scarica il pdf gratuito &#160; Gianni Ferracuti: Traversando i deserti d’Occidente: Ortega y Gasset e la morte della filosofia, Meriterránea, 13, 2012 Sommario Ortega, la fenomenologia e il gran sole del Mediterraneo, p. 9 Etnia, nazione e democrazia in Ortega, p. 45 Ortega e la fine della filosofia, p. 69 Dietro lo specchio di Dioniso: il superamento della fenomenologia in Ortega e Zubiri, p. 109 La vita umana come realtà dinamica in Ortega y Gasset, p. 133 La trascendenza &#8220;nel&#8221; reale nel pensiero di Ortega y Gasset, p. 143 Disponibile a breve nel Bookshop dell&#8217;autore &#160; Gianni Ferracuti: L’amor scortese: fanatismo, pulizia etnica, trasgressione nell’epoca dei re cosiddetti cattolici, Meriterránea 14, 2013 (nuova edizione 2021) Sommario Elementare descrizione del quadro storico: Al-Andalus. La reconquista. La società disuguale. I re cattolici. L’impero asburgico. La singolare modernità dei re cattolici: I re cattolici e l’unità. La purezza del sangue. La distribuzione del potere. Il tema dell’onore. Gli intellettuali e l’opposizione. Donna, madonna, maladonna: Limiti dell’autorappresentazione letteraria del medioevo. Il fascino ambiguo della cavalleria. Normalizzazione della cavalleria in Spagna. L’amore non cortese. La situazione in Spagna. Frammenti di normalità nella poesia popolare: L’importanza della poesia popolare. Un esempio di ispirazione provenzale. La personalità autonoma della donna. La donna assume l’iniziativa. La bella mal maritata. Il tema della sessualità. Il tema dell’incontro. La donna vendicatrice. Il programma dell’incontro. Qualche scena erotica. Sull’età dell’amore, e altri temi per associazione di idee. La deriva verso l’osceno. Pellegrinaggi e dintorni. Misogini, marrani e cavalieri andati: la dissoluzione dell’amor cortese: Misoginia e cortesia nel Quattrocento. Le radici del razzismo. La satira contro il cavaliere. La Celestina o l’essenza nichilista della modernità: L’autore e l’opera. Alcune interpretazioni. Un’idea del nichilismo. Un’idea del realismo. Il tema della magia. La satira dell’amante cortese. Il ritratto di Celestina. La truffa e la retorica. Il tema dell’amore. Il dramma. Lozana, Areúsa Andalusa: Un testo imbarazzante. L’erotico e l’osceno. Il tema della sessualità. Bibliografia Disponibile in volume cartaceo &#160; Gianni Ferracuti: José Ortega y Gasset: la libertà inevitabile e l&#8217;assente presenza del divino, Meriterránea 15, 2013 Introduzione: Ortega nella circostanza europea. Gli esordi: 1. Amore intellettuale. 2. Dalla circostanza al mondo. 3. Nuova teoria del concetto. 4. Intorno alle “Meditaciones”. Verità e storia: 5. Alla scoperta del tema della vita. 6. Razionalismo e relativismo. 7. La prospettiva come carattere ontologico. 8. Vita e razionalismo. La vita come realtà radicale: 9. La realtà radicale. 10. il metodo teorico. 11. Il dubbio sistematico. 12. La svolta. L’uomo, animale innaturale: 13. La struttura della persona. 14. Meditazione e creatività. 15. La libertà inevitabile. Vocazione e esperienza del sacro: 16. Il fare metafisico. 17. Metafisica della vocazione. Tradizione, storia, ragione storica: 18. Vocazione e metafisica della storia. 19. Scienza e realtà storiche. 20. La struttura teandrica della storia. 21. Idee e credenze. Persone e società: 22. Società personalista e comunitaria. 23. La nuova idea dell’aristocrazia. 24. Omogeneizzazione delle culture e perdita di identità. 25. La ribellione delle masse. 26. I fatti sociali. Il paradigma della storia: 27. Roma come paradigma. 28. Un’interpretazione della storia universale. 29 Rex e imperator. 30. Legittimità e illegittimità. 31. La modernità romana. 32. Oltre la modernità. 33. Il diritto. Il libro che Ortega non ha scritto: 34. La sapienza arcaica. 35. Dioniso. 36. L’origine della filosofia. 37. Essere e realtà L’illusione logica: 38. La verità, un concetto ambiguo. 39. La ragione come fantasia. 40. Il dito che indica la luna… Uno schema della crisi: 41. La crisi del mondo mediterraneo. 42. L’uomo solo con Dio. 43. La svolta moderna. L’assente: 44. L’essere insufficiente. 45. La fenomenologia. 46....]]></description>
		
		
		
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		<title>L&#8217;amor scortese: Fanatismo, pulizia etnica, trasgressione nell&#8217;epoca dei re cosiddetti cattolici</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Jul 2021 15:52:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gianni Ferracuti: L&#8217;amor scortese: Fanatismo, pulizia etnica, trasgressione nell&#8217;epoca dei re cosiddetti cattolici Indice Elementare descrizione del quadro storico (Al-Andalus. La reconquista. La società disuguale. I re cattolici. L&#8217;impero asburgico.) La singolare modernità dei re cattolici (I re cattolici e l&#8217;unità. La purezza del sangue. La distribuzione del potere. Il tema dell&#8217;onore. Gli intellettuali e l&#8217;opposizione.) Donna, madonna, maladonna (Limiti dell&#8217;autorappresentazione letteraria del medioevo. Il fascino ambiguo della cavalleria. Normalizzazione della cavalleria in Spagna. L&#8217;amore non cortese. La situazione in Spagna.) Frammenti di normalità nella poesia popolare (L&#8217;importanza della poesia popolare. Un esempio di ispirazione provenzale. La personalità autonoma della donna. La donna assume l&#8217;iniziativa. La bella mal maritata. Il tema della sessualità. Il tema dell&#8217;incontro. La donna vendicatrice. Il programma dell&#8217;incontro. Qualche scena erotica. Sull&#8217;età dell&#8217;amore, e altri temi per associazione di idee. La deriva verso l&#8217;osceno. Pellegrinaggi e dintorni.) Misogini, marrani e cavalieri andati: la dissoluzione dell&#8217;amor cortese (Misoginia e cortesia nel Quattrocento. Le radici del razzismo. La satira contro il cavaliere.) La Celestina o l&#8217;essenza nichilista della modernità (L&#8217;autore e l&#8217;opera. Alcune interpretazioni. Un&#8217;idea del nichilismo. Un&#8217;idea del realismo. Il tema della magia. La satira dell&#8217;amante cortese. Il ritratto di Celestina. La truffa e la retorica. Il tema dell&#8217;amore. Il dramma.) Lozana, Areúsa Andalusa (Un testo imbarazzante. L&#8217;erotico e l&#8217;osceno. Il tema della sessualità.) Bibliografia «A Madrid, in piena controriforma, sono aperti 800 bordelli per notte: tre prostitute in media per bordello (Celestina ne aveva nove nel suo), con tre clienti per notte, fa oltre 7000 persone, che non possono essere le stesse tutte le notti (se non altro per una questione economica); con una visita ogni settimana, si hanno 50.000 maschi utenti della prostituzione cittadina. Nel Compás di Siviglia c&#8217;erano 300 prostitute; poi aggiungi addetti, tenutari, locandieri, fornitori, soldati e studenti&#8230; ampie fasce della popolazione in cui il pensiero moralista non ha efficacia. Si aggiunga che per secoli nelle campagne si manifesta l’accanita persistenza di usi, costumi e mentalità antiche e arcaiche: nelle superstizioni, che sono diffusissime, come nei comportamenti sessuali? Nelle campagne vive la maggioranza della popolazione, il che può indurre a credere che il pensiero sessuofobo, nei fatti, condiziona una minoranza della popolazione cristiana europea. A noi sembra pesante e maggioritario, perché esso controlla la scrittura, e perché poi prevale storicamente con la controriforma, imponendo un’interpretazione faziosa del passato storico precedente, da cui bisogna cautelarsi. La diffusione della prostituzione come fatto lecito e socialmente accettato, la costante presenza di una tradizione letteraria oscena, in ambiente colto e popolare, fanno pensare che alcuni punti di vista comunemente ritenuti moderni fossero già presenti nel medioevo, anche se non trovavano trascrizione nei testi. Sembra indiscutibile l’abissale distanza tra il medioevo ufficiale e quello reale. Le Goff si chiedeva se fosse esistita una morale per i signori e una per i villani. Più probabilmente, è esistita una morale ufficiale e teorica che né i signori né i villani rispettavano, anche se questi ultimi potevano sempre ritrovarsi sotto i rigori della legge (per una denuncia, o vittime di altri interessi), da cui i signori erano protetti. Data questa dualità, i nuovi soggetti che accedono alla scrittura, e tra questi gli umanisti di formazione laica, trovano nel loro orizzonte culturale una teoria morale inapplicata (che non condividono) e una prassi quotidiana che non hanno ragione di condannare, e nella loro scrittura trasformano questa prassi in tema letterario». Pagina dell&#8217;autore]]></description>
		
		
		
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		<title>Gianni Ferracuti: Quel mito chiamato Spagna: Convivenze, conflitti e nevrosi identitarie nella cultura spagnola</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Jun 2021 08:50:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gianni Ferracuti: Quel mito chiamato Spagna: Convivenze, conflitti e nevrosi identitarie nella cultura spagnola Quel mito chiamato Spagna delinea l&#8217;affascinante percorso di un Paese alla perenne ricerca della propria identità e oscillante tra le convivenze più ardite e i conflitti più aspri. Spagna è il Califfato di Cordova, la riconquista, il cammino di Santiago e l&#8217;inquisizione, l&#8217;impero dove non tramonta il sole, don Chisciotte e il flamenco, il modernismo e l&#8217;arte disumanizzata di Ortega y Gasset, l&#8217;ansia religiosa di Unamuno e il grottesco di Valle-Inclan&#8230; L&#8217;autore ha costruito questo libro partendo da idee e immagini che una persona di media cultura associa al termine &#8220;Spagna&#8221;, ha disposto queste idee cronologicamente e ne ha spiegato la genesi, il significato, l&#8217;evoluzione e l&#8217;eredità che hanno lasciato nella cultura attuale. In tal modo, ogni tema trattato appartiene all&#8217;attualità dell&#8217;essere consapevolmente spagnoli oggi e, al tempo stesso, è un elemento storico, che ha fatto la sua comparsa in un&#8217;epoca determinata e, dunque, viene contestualizzato e compreso nel suo significato culturale. Il risultato è un ritratto assai verosimile di una hispanidad concepita non come un&#8217;immagine immobile, una natura fissa e definita una volta per tutte, ma come un cammino incessante, in cui il vero valore identitario sta nalla storia che uomini e donne di Spagna hanno costruito e, soprattutto, in quella che decideranno di costruire in futuro. Pagina dell&#8217;autore]]></description>
		
		
		
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		<title>Gianni Ferracuti: Il califfo dagli occhi azzurri: Cristiani, ebrei, musulmani nella Spagna moresca</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Feb 2021 14:20:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gianni Ferracuti Il califfo dagli occhi azzurri: Cristiani, ebrei, musulmani nella Spagna moresca La penetrazione musulmana nella Penisola Iberica ha inizio nel 711 d.C. e si conclude ufficialmente con l&#8217;espulsione dei &#8220;moriscos&#8221; nel 1609 (in realtà si prolunga, sia per i tempi lenti dell&#8217;espulsione, sia per il &#8220;travaso&#8221; dei moriscos negli accampamenti gitani, dove si forma l&#8217;amalgama gitano-moresco che elabora il flamenco). Per nove secoli la presenza musulmana condiziona la vita della Spagna e irradia cultura in tutto l&#8217;occidente. Il volume ripercorre l&#8217;origine e lo sviluppo dell&#8217;islam ispanico, con la creazione originale della &#8220;Spagna delle tre culture&#8221;: i suoi intrecci col mondo europeo e orientale, il ruolo degli ebrei, i contributi e gli scambi culturali, quindi il lento tramonto fino alla caduta del regno di Granada e alla persecuzione ed espulsione degli ebrei prima e dei moriscos poi, da parte di una Spagna che abbandona il suo tradizionale assetto multiculturale, adottando un cristianesimo intollerante e ispirato al mito razzista della &#8220;pulizia del sangue&#8221; (limpia sangre). L&#8217;analisi del travaso morisco nei gitani e l&#8217;origine del flamenco completano un testo scritto in maniera chiara e con una ricca documentazione bibliografica. In questo lungo periodo storico di presenza musulmana in Spagna non mancano ambiguità, contraddizioni e molti piccoli misteri, non ultimo il fatto che, secondo le fonti, il primo califfo di Cordova avesse i capelli rossi e gli occhi azzurri, come simbolo vivente di un islam diverso e radicato in terra europea. Disponibile per kindle Amazon Pagina dell&#8217;autore]]></description>
		
		
		
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		<title>Studi Interculturali #3, 2013</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Nov 2016 17:17:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#160; Studi Interculturali è una rivista quadrimestrale, disponibile in versione digitale gratuita. Viene pubblicata per iniziativa di Mediterránea, Centro di Studi Interculturali del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Trieste. Sommario del volume 3/2013 Pier Francesco Zarcone, Turchia, minoranze e laicità Raffaele Federici, Tecnica e cultura fra modernità e identità. L’uno e i molti fragili Mario Faraone, “¿Por qué seguimos leyendo (y escribiendo) novelas?”: la contemporaneità interculturale di Arturo Pérez-Reverte, Javier Marías ed Eduardo Mendoza BLAS INFANTE, ANDALUSISMO, FLAMENCHISMO, A CURA DI GIANNI FERRACUTI: Gianni Ferracuti, L’autonomismo andaluso e Blas Infante Blas Infante, Ideale andaluso Blas Infante, Manifesto della nazionalità Blas Infante, Origini del flamenco e segreto del cante jondo CULTURAL STUDIES: Rosanna Sirignano, Mother and child in palestine: the artas material in Hilma Granqvist nachlass at the palestine exploration fund Scarica gratuitamente il testo completo in pdf Pagina dell&#8217;autore]]></description>
		
		
		
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