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José Ortega y Gasset: Arte di questo mondo e dell’altro (1911)
José Ortega y Gasset Arte di questo mondo e dell’altro (1911) Traduzione: Gianni Ferracuti «Io non sapevo che dentro una cattedrale gotica abita sempre un turbine; il fatto è che, appena messo il piede all’interno, sono stato strappato dalla mia stessa pesantezza sulla terra -questa buona terra dove tutto è fermo e chiaro e si possono palpare le cose e si vede dove cominciano e dove finiscono. All’improvviso, da mille luoghi, da mille angoli scuri, dai confusi vetri dei finestroni, dai capitelli, dalle chiavi di volta lontane, dagli spigoli interminabili, mi piombarono addosso miriadi di esseri fantastici, come animali immaginari ed eccessivi, grifi, doccioni, cani mostruosi, uccelli triangolari; altri, figure…


