José Ortega y Gasset: Trattato di estetica in forma di prologo (1914)
Trattato di estetica in forma di prologo
José Ortega y Gasset
(1914)
Traduzione: Gianni Ferracuti
«Questo io che i miei concittadini chiamano Tal dei Tali, e che sono io stesso, in definitiva ha per me gli stessi segreti che per loro. E viceversa: degli altri uomini e delle cose non ho notizie meno dirette che di me stesso. Come la luna mi mostra solo la sua pallida spalla stellare, così il mio «io» è un viandante imbacuccato, che passa davanti alla mia conoscenza lasciandole vedere solo la schiena avvolta nel panno di un mantello.»


