-
Massimo Piermarini: Gottfried Benn e il nichilismo (epub e pdf gratuiti)
La “realtà” è una costruzione culturale, un abito che ci hanno messo addosso senza che noi lo avessimo chiesto e che muta il nostro aspetto, il nostro personaggio, riforma il nostro Io, senza il nostro consenso. La “realtà” considerata come un termine di massiccia oggettività cui adeguarsi è una metafora dell’addomesticamento con il quale abbiamo tradito l’amore, spacciandolo per esso. Infine la realtà imprigiona, sottrarsi ad essa è ampliare gli spazi, potenziare la prospettiva, tentare l’azzardo. Il nichilismo è ricusazione del reale, rigetto del suo statuto ontologico, della sua massiccia e, insieme, opaca vigenza. Apparentemente e almeno in prima battuta, il nichilismo è una sconfitta dell’Io, un’erranza. Ma in realtà…
-
Omaggio a Prenz: video del concerto conclusivo
Di seguito il video della parte finale della serata di venerdì 16 ottobre al Museo Revoltella oer la presentazione del volume di studi dedicato a Juan Octavio Prenz: Un mitteleuropero d’oltreoceano, a cura di Sergia Adamo e Gianni Ferracuti, per le Edizioni dell’Università di Trieste. Si tratta della parte musicale dell’omaggio, con un intensa esibizione dei maestri Siavush Gadjiev (pianoforte) e Vasilij Meljnikov (violino)..
-
Camino de Santiago
Gianni Ferracuti: IACOBUS, Storie e leggende del Camino de Santiago (seconda edizione riveduta) Camino de Santiago è il nome di un pellegrinaggio che, nella sua forma più classica, parte da Roncisvalle, nei Pirenei, e arriva alla basilica dedicata all’apostolo Giacomo (sanctus Iacobus, Santiago) nella città di Santiago de Compostela, nella parte occidentale della Galizia spagnola: un cammino di oltre 800 km, nella maggior parte dei casi svolto a piedi, seguendo un percorso fissato nel medioevo, e normalmente prolungato – oltre la città – fino al Cabo Finisterre (o Fisterre, in gagliego), tradizionalmente considerato l’ultimo lembo occidentale d’Europa. Si tratta di una devozione molto antica: nel medioevo la città di Santiago…
-
Democrazia e liberalismo
Democrazia e liberalismo sono due risposte a due questioni di diritto politico completamente diverse. La democrazia risponde a questa domanda: chi deve esercitare il Potere pubblico? La risposta è: l’esercizio del potere pubblico spetta alla collettività dei cittadini. Ma in questa domanda non si parla di quale estensione debba avere il Potere pubblico. Si tratta solo di determinare il soggetto a cui compete il comando. La democrazia propone che comandiamo tutti: cioè che tutti intervengano sovranamente sui fatti sociali. Invece il liberalismo risponde a quest’altra domanda: chiunque sia ad esercitare il Potere pubblico, quali debbono essere i limiti di questo Potere? La risposta suona così: il Potere pubblico, lo eserciti…
-
Vocazione
Questo progetto, programma o pretesa, questa freccia che mira a un bersaglio, questa voce che ci chiama o vocazione, questo destino che è “il nostro” e che siamo radicalmente, non è separabile, né ha realtà concreta indipendentemente da una circostanza precisa, che possiamo chiamare “il nostro mondo”. È stato sempre così, ma Ortega è il primo uomo che lo ha compreso filosoficamente e ne ha fatto la radice stessa della sua dottrina. Perciò questa condizione della vita umana è stata in lui ancora più vera; voglio dire che questa condizione inesorabile fu da lui accettata; e invece di immaginarne un’altra, co-me ha fatto quasi tutto il pensiero occidentale, ne ha fatto…
-
Finzioni
«Oggi siamo circondati da ideali esangui e come lontani, privi di aderenza alla nostra individualità. Le verità sono verità di cattedra, gazzette e protocolli, che hanno soltanto una vigenza ufficiale, mentre i nostri giorni e le nostre ore e i nostri minuti camminano per altre vie, carichi di desideri, di speranze, di occupazioni su cui non è caduta nessuna consacrazione. Soffriamo di un’assurda incongruenza tra la nostra sincera intimità e i nostri ideali [ufficiali]» (José Ortega y Gasset, Ideas sobre Pío Baroja)
-
Gianni Ferracuti: Dalla teoria alla pratica dell’interculturalità (pdf gratuito)
Gianni Ferracuti Dalla Teoria alla pratica dellinterculturalità Tutella dellelingue minoritarie e delle culture orali in America Latina (Studi Latinoamericani / Estudios Latinoamericanos, vol. 5, 2009, pp. 131-46) Nella costruzione della prospettiva interculturale è avvenuto qualcosa di simile a ciò che è avvenuto con l’ecologia. Inizialmente si trattava di affrontare singoli problemi di inquinamento; poi si è visto che l’inquinamento risulta intrinseco alle forme di sviluppo del sistema produttivo contemporaneo, di qua e di là dalla cortina di ferro, e dunque si è constatata la necessità di ripensare l’intero sistema produttivo in maniera non inquinante. Con l’interculturalità̀, analogamente, si è passati da una fase in cui si trattava di risolvere…















